Home
PDF Stampa E-mail

Movimento d’Azione Politica

Preambolo del Movimento d’Azione Politica 

 

(Movimento d’Azione Politica) nasce dalla crescente necessità, sempre più avvertita nel Paese, di riformare nella sua struttura di base l’intero Istituto della Politica Italiana per renderlo più comprensibile, stabile e accessibile. Allinearlo, senza rinunciare alla sovranità nazionale, ai processi politici, economici e sociali dell’Unione Europea, che vogliamo sempre più globale, fattiva protagonista dei movimenti e degli equilibri geopolitici mondiali.

(Movimento d’Azione Politica) ha quindi come azione di base il riequilibrio, la valorizzazione e la ridistribuzione di tutte le risorse nazionali, secondo i principi democratici di equità territoriale, sociale, economica e giuridica; pari opportunità, con impliciti uguali diritti e doveri, per tutti, in nome di uno sviluppo sostenibile, teso alla diffusione di un benessere giusto e accessibile ad ogni cittadino residente nella Repubblica Italiana e all’estero. Condizione, questa, irrinunciabile a riaffermare, con rinnovato vigore, la dignità della persona quale valore fondante e sostanziale di ogni società civile e democratica del pianeta Terra e di ogni suo movimento sociopolitico.

 

Equità e benessere che Movimento d’Azione Politica intende raggiungere attraverso azioni politiche e misure sociali ed economiche miranti ad estirpare la diastasi ingannevole della sottaciuta e crescente condizione di nuova povertà per molti, opposta a condizioni di sfrenati privilegi per pochi: Deputati, Senatori, Sindaci, Assessori, Magistrati, Presidenti, Dirigenti e “Consulenti” di diversi Enti e Strutture pubbliche . Una pericolosa contrapposizione dualistica che genera nel Paese sempre più sfiducia, malcontento e disinteresse nei confronti dell’Unità e della Solidarietà Nazionale. Un impegno che punta a stroncare sul nascere la tendenza a mirare, ricondurre, ogni risorsa e ogni azione politica, economica, sociale, religiosa… all’interesse personale del singolo.

Viviamo appunto l’epoca in cui tutto viene ormai considerato solo in base all’interesse personale: fede, politica, lavoro, società civile, economia e finanza…persino la giustizia, per alcuni, è ormai un fatto esclusivamente personale. Il perseguire su questa strada è il modo migliore per condurre il Paese allo sbando, sull’orlo di un precipizio senza ritorno. Questo non è accettabile! 

 

(Movimento d’Azione Politica) si riconosce nei valori e nei principi fondamentali della Carta Costituzionale della Repubblica Italiana, aderisce alla Carta Costituzionale dell’Onu e fa propri i valori di solidarietà e rispetto della persona professati dal Cristianesimo, garantendo al contempo rispetto, legittimità e piena libertà per ogni altro culto e/o confessione religiosa.

(Movimento d’Azione Politica) promuove inoltre la serena, pacifica convivenza, comunicazione, interazione e movimenti, di Stati, Popoli, Etnie e Razze. 

Punti salienti dell’azione politica di Movimento d’Azione Politica 

Movimento d’Azione Politica vuole essere il Partito dell’equità, del benessere diffuso e delle Pari Opportunità accessibili a tutti: Uomini e Donne; Minori e Anziani; Nativi e Immigrati; Atei, Laici e Credenti; Lavoratori e Disoccupati; Abili e Disabili. Tutti, nessuno escluso! 

1 - Voti di sostegno e quote sostenibili: L’impegno iniziale di Movimento d’Azione Politica non sarà volto alla ricerca di finanziamenti e quote di iscrizione, che saranno comunque flessibili e sostenibili, ovvero proporzionate alla fascia di reddito di appartenenza di ciascun azionista, quanto alla ricerca dei Voti di Sostegno necessari a far valere in ogni sede, istituzionale e privata, i diritti di tutti i cittadini e vigilare sull’assolvimento dei doveri da parte di ognuno: soggetto giuridico, soggetto pubblico, soggetto privato.

 

2 - Soggetti deboli: Movimento d’Azione Politica intende conferire maggiore forza contrattuale ai soggetti deboli che non trovano solidarietà politica, sociale, economica e finanziaria. Con ciò si intende: diritto all’ascolto e al contraddittorio in ogni sede, alla proposta, al rifiuto civile, alla denuncia.

 

3 - Lavoro garantito per il genitore capofamiglia: Movimento d’Azione Politica intende tener fede al dettato costituzionale che vuole la Repubblica fondata, tra l’altro, sul lavoro. Movimento d’Azione Politica intende garantire, con strumenti contrattuali e azioni politiche adeguate, almeno un posto di lavoro in ogni famiglia legalmente certificata, comunque residente in Italia. Per genitore capofamiglia si intende il genitore indicato quale capofamiglia dalla famiglia stessa, senza discriminazione alcuna.

Ciò si deve alla necessità, prioritaria per Movimento d’Azione Politica, di affermare concretamente il diritto alla dignità della persona e della famiglia tutta, attraverso la garanzia di un’esistenza umanamente sostenibile. Dare a tutte le famiglie italiane il minimo necessario per vivere con decoro e dignità civile e cristiana.

 

4 - Ministero per l’Immigrazione e l’Accoglienza: Movimento d’Azione Politica, dopo attento monitoraggio della situazione sociale della Nazione, ritiene oggi indispensabile l’istituzione di un Ministero per l’immigrazione e l’accoglienza. Un nuovo Ministero, con proprio portafoglio, che regoli e indirizzi il fenomeno della crescente immigrazione, il diritto all’accoglienza e al lavoro per gli immigrati aventi diritto, che operi in fattiva collaborazione con il Ministero degli Esteri, il Ministero dell’Interno, la Presidenza del Consiglio, le Istituzioni e i Governi Europei, le Associazioni Umanitarie non Governative riconosciute. Detto Ministero avrà inoltre la competenza di redigere tutti i protocolli d’intesa necessari, accordi bilaterali, a regolamentare il sempre più crescente movimento dei popoli, con tutti gli Stati extracomunitari, Governi, riconosciuti dall’Onu.

Movimento d’Azione Politica ritiene quanto sopra necessario a garantire la serena e pacifica convivenza tra le varie etnie, razze e confessioni religiose che ormai risiedono nel Paese, oltre a salvaguardare l’ordine pubblico, quindi la sicurezza di tutti i cittadini residenti in Italia. Tutto ciò è possibile solo se si riesce a rendere operativi gli strumenti necessari a gestire e regolare i flussi immigratori con senso civico e intelligenza…ed estirpare in ultimo l’avvilente fenomeno della clandestinità.

Si enunciano alcuni strumenti operativi, quelli più urgenti:

1) Istituzione dell’Anagrafe transitoria presso tutti i Comuni Italiani

2) Rilascio di un documento di identità provvisorio, per tutti gli immigrati ufficialmente accolti, necessario ad ottenere, trascorsi i tempi previsti, la cittadinanza italiana.

3) Introduzione di tutti gli strumenti necessari ad equiparare gli immigrati regolari ai nativi. Senza discriminazione alcuna: Politica della casa, del lavoro e del welfare state per tutti.

 

5 - Riforma della Giustizia: Movimento d’Azione Politica, oltre a snellire la macchina giudiziaria attraverso l’introduzione di misure quali: riduzione, da tre a due, dei gradi di giudizio; introduzione della Certezza Obbligatoria della pena; riconfigurazione dell’intero Istituto della Magistratura, intende rivoluzionare l’assetto dei Tribunali attraverso l’elezione diretta del Presidente del tribunale e del Procuratore Capo della Repubblica, in concomitanza con le Elezioni Regionali. Ritiene inoltre indispensabile la netta separazione delle carriere tra magistratura inquirente e giudicante.

Rotazione annuale di: Giudici fallimentari,  Giudici preposti alle Aste Pubbliche, Consulenti e  Periti di Parte, Ufficiali Giudiziari. Tali rotazioni verranno stabilite dal Collegio dei Presidenti di Tribunale (nuovo organo). Questo a tutela della massima trasparenza nelle azioni giudiziarie e per permettere l’accesso alle aste pubbliche a tutti i cittadini che lo desiderano, in regola con i requisiti di legge e le adempienze necessarie. Movimento d’Azione Politica non dice nulla di nuovo quando afferma che oggi possono accedere alle aste pubbliche, vincendole, solo privilegiati imprenditori, specie in campo immobiliare, e cinici speculatori di ogni altro genere e settore.

 

6 - Comitato Interministeriale per la Famiglia e le Politiche Giovanili: Movimento d’Azione Politica è convinta che lo zoccolo duro, l’embrione, di ogni società civile e democratica si identifichi nella famiglia. Quindi, solo quando la società, ogni singolo Stato, riesce a salvaguardare la dignità, soddisfacendone i bisogni primari, della famiglia può definirsi civile e democratica.

Da quanto sopra la necessità di istituire un Comitato Interministeriale per la Famiglia e le Politiche Giovanili, retto dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio in collaborazione con gli omonimi di Welfare State, Attività Produttive, Pari Opportunità (inglobabile) e Istruzione.

Compito del Comitato Interministeriale sarà quello di formulare e indirizzare le politiche generali di salvaguardia della famiglia: Assistenza; Indirizzo e Pianificazione dell’accesso allo Studio, alla formazione e all’aggiornamento professionale dei giovani e degli ultra-quarantenni, spesso genitori, che perdono il lavoro e non lo trovano mai più per via dell’età e dei costi elevati, per le aziende, dei diritti maturati; Formulazione delle politiche e degli strumenti idonei all’avviamento certo al lavoro;  Informazione sulle opportunità offerte dal mercato sulla base di specifiche conoscenze, esperienze e caratteristiche del singolo richiedente; Pianificazione e coordinamento nazionale delle politiche abitative per la famiglia secondo le varie esigenze territoriali, regionali.

 

7 - Riforma del credito: L’intero sistema economico e produttivo del Paese attraversa un periodo di stasi, dovuta in parte a note problematiche internazionali, che mette in serio pericolo gli equilibri sociali, economici e politici nella Nazione e, per riflesso, nell’intera Unione Europea.

Movimento d’Azione Politica ritiene non procrastinabile oltre l’introduzione di nuovi principi che regolino e snelliscano le procedure di concessione del credito alle imprese, che presentino piani industriali comprensibili e vantino reali e adeguate situazioni patrimoniali,  e ai privati chiaramente solvibili al momento in cui il credito viene richiesto:

1) Riabilitazione biennale dei protestati: È ormai una vera piaga nazionale, che necessità di soluzione certa e immediata. Non è giusto, tanto meno civile, negare il credito a chiunque in passato abbia avuto dei protesti, assegni ed effetti, e sia oggi in grado di dimostrare di aver interamente saldato i suoi debiti e di non aver subito protesti negli ultimi due anni. Occorre quindi riformare la formulazione del bollettino dei protesti, quindi del CRIS di Bologna e dei tabulati, o supporti informatici in possesso delle banche o ad uso delle stesse, quali la Centrale Rischi della Banca d’Italia. Occorre quindi aggiornare tutti gli elenchi e cancellare dagli stessi tutti coloro che hanno nel frattempo saldato ogni debito e non siano incorsi in protesti e non siano stati dichiarati insolvibili da alcuno negli ultimi due anni finanziari.

 

2) Risposta obbligatoria scritta, da parte delle banche, in caso di negazione del credito: le banche comunicano a voce la mancata concessione del credito, senza addurre ragioni oggettive e soggettive comprovabili. Molta gente si sente rispondere: la commissione interna ha ricusato la sua richiesta, punto! Movimento d’Azione Politica ritiene necessaria una risposta scritta da parte delle banche, da inviare a mezzo raccomandata, con addotte tutte le ragioni, oggettive e soggettive per le quali il credito viene negato. Qualora privati o imprese, che si son visti negare il credito, riescono a dimostrare con piena chiarezza e inoppugnabilità la propria solvibilità e la regolarità dei propri requisiti, possono impugnare il rifiuto presso il Comitato interministeriale di vigilanza sul credito.

 

3) Comitato interministeriale di vigilanza sul credito a imprese e privati: Comitato retto dal Sottosegretario all’Economia, in collaborazione con quello alle Attività Produttive.

Compito del Comitato sarà quello di vigilare sulla regolarità della concessione del credito onde evitare altri crac Cirio, Parmalat etc. figli del credito facile di tipo clientelare e sulla mancata concessione ai soggetti aventi diritto per quanto enunciato al punto 1 e 2.

Vigilare sulla regolarità degli elenchi in uso nelle banche e sulle modalità di formulazione delle referenze bancarie.

 

8 - Contribuzione garantita: Movimento d’Azione Politica ritiene ingiusto che molti cittadini, meno fortunati di altri, in seguito alla perdita del lavoro, specie se in età avanzata, si ritrovano impossibilitati a raggiungere il minimo contributivo necessario a maturare la pensione. 

Movimento d’Azione Politica ritiene civile e necessario garantire il valore contributivo già versato a questi cittadini. Agli stessi, una volta raggiunta l’età pensionabile, verrà quindi riconosciuta la pensione sociale minima, già prevista, maggiorata dei contributi effettivamente versati. Non è umanamente giusto che i contributi effettivamente versati vadano a fondo perduto.

Movimento d’Azione Politica ne fa un caso di coscienza civile!

 

9 - Incarichi e Pubbliche consulenze: Movimento d’Azione Politica ritiene necessario porre fine al sistema clientelare degli incarichi e delle pubbliche consulenze che Ministri, Sindaci e Presidenti di Enti statali e parastatali offrono ad amici e parenti che si rivelano spesso incapaci e(0 di scarsa professionalità, a costi elevatissimi per lo Stato. Occorre porre davvero fine all’era degli sprechi e dei privilegi immotivati. Così come occorre porre un tetto di spesa per ogni singola consulenza e che la stessa sia davvero utile e sostenibile per lo Stato.

In questo contesto si inseriscono anche i vergognosi contratti milionari della RAI e di tanti Enti Pubblici che, ventilando la scelta della libera economia di mercato, riconoscono compensi milionari esagerati e immorali, comunque non rapportati al valore effettivo delle rispettive professionalità e delle prestazioni fornite. Non è accettabile il riconoscere 4.000.000,00 di Euro l’anno ad un conduttore/conduttrice della RAI e 1.300,00 Euro al mese ca. ad un ingegnere della Protezione   Civile…è un’offesa alla rettitudine morale, all’onestà, alla professionalità e alla dignità dell’uomo!

 

10 - Sindacati (Competenze e interessi): Movimento d’Azione Politica ritiene doveroso ricondurre il ruolo dei sindacati al valore originario della loro stessa formazione: sostenere, difendere e garantire i diritti, senza dimenticare i doveri, dei lavoratori in sede contrattuale. Oggi i sindacati hanno invece assunto un ruolo di indirizzo sociale, politico, economico e finanziario che compete esclusivamente all’Istituto della Politica. Inoltre, si occupano della denuncia dei redditi, forniscono servizi di vario genere che potrebbero, e dovrebbero, essere fornite da specifiche professionalità. Il risultato è che scippano innumerevoli opportunità di lavoro a tanti cittadini che vantano specifiche conoscenze, esperienze e referenze professionali ineccepibili! Ricordiamo che lo Stato paga ogni pratica evasa dai CAF circa 15,00 Euro!

 

11- Federalismo sostenibile: Movimento d’Azione Politica è fermamente convinta che il rischio dell’attuale federalismo, compresa la riforma in discussione in Parlamento, sia quello di sottoporre il Popolo Italiano ad una eccessiva e sempre più crescente tassazione. Se da una parte si ventila la riduzione progressiva delle tasse a livello centrale.. dall’altra crescono a dismisura le tasse locali, Regionali, Provinciali e Comunali, che in ultimo inficiano e annullano la diminuzione della pressione fiscale a livello Statale (Irpef etc.). Dati ufficiali dimostrano chiaramente che il rischio ventilato da Movimento d’Azione Politica è reale, le tasse locali sono raddoppiate nel corso degli ultimi anni. Per questa ragione, Movimento d’Azione Politica, si farà cura di presentare al Popolo Italiano un suo progetto di Federalismo chiaro e sostenibile.

 

12 - Sanità - riforma radicale della 180 (legge Basaglia): La legge Basaglia ha sicuramente i suoi meriti, specie quello di aver ridato dignità e libertà a tante persone rinchiuse in modo arbitrario e coattivo nei discutibili manicomi del passato. Dopo attento monitoraggio, Movimento d’Azione Politica ha preso coscienza del fatto che molte famiglie, che hanno la sfortuna di avere un malato in casa, spesso socialmente pericoloso, versano attualmente in totale stato di abbandono da parte delle istituzioni e le strutture create per sopperire alla chiusura dei manicomi sono del tutto inadeguate a sopperire alle esigenze primarie dei malati e delle loro famiglie. Movimento d’Azione Politica si fa carico di presentare al Popolo Italiano un suo progetto di riforma, che tenga conto delle esigenze dei malati, dei loro famigliari e dell’intera società civile. Ci sono malati che versano in uno stato penoso, soli,   senza cure mediche, costretti a chiedere l’elemosina, ridotti a vivere in strada come bestie…come si fa non restare turbati da una realtà così cinica e scioccante!?

 

13 - Centri di Ascolto, di indirizzo e consulenza: Ogni dipendenza territoriale di Movimento d’Azione Politica dovrà organizzare un proprio centro di ascolto, indirizzo e consulenza, che dia modo ai cittadini di interagire con le iniziative politiche, sociali e economiche messe in atto, a livello locale,  nazionale e europea, da Movimento d’Azione Politica. Ricevano consigli e informazioni atte a risolvere le problematiche, serie e comprensibili, di ognuno, Azionista o meno di Movimento d’Azione Politica.

Le dipendenze territoriali di Movimento d’Azione Politica saranno sempre aperte a tutti i cittadini residenti nel territorio di loro competenza.

 

14 - Protocolli, procedure e burocrazia: Snellire in ogni senso e in ogni settore i rapporti tra Stato e Cittadini in nome della reciprocità e dell’interesse collettivo.

 

15 - Revisione giubilare, ogni 25 anni, della Carta Costituzionale: I tempi mutano velocemente, così come le esigenze dei singoli e della collettività. Movimento d’Azione Politica ritiene giusto e sensato revisionare e aggiornare la Carta Costituzionale della Repubblica Italiana ogni venticinque anni per renderla sempre attuale e al passo coi tempi. Jefferson sosteneva che la legge fondamentale di uno Stato dovesse essere riscritta periodicamente ogni 20 (venti) anni. Le generazioni passate sono diverse, sul piano umano, culturale, ideologico, da quelle attuali e future. Muta il pensiero e cambiano le aspirazioni-aspettative e le esigenze.bisogni del singolo e della collettività.

Cambiamenti che non si possono ignorare se davvero si vuole che la Costituzione diventi davvero un contratto sentito e rispettato da tutti i cittadini che, grazie a sistematici aggiornamenti, non si sentono più soggetti passivi ma attori protagonisti della società che vantano il sacrosanto diritto a rinegoziare diritti e doveri individuali e collettivi.

                      

Allegato al Preambolo politic

Movimento d’Azione politica  

Altri interventi accessori allo studio della direzione 

1 - Ambiente e mobilità:

Il degrado ambientale affligge sempre più i paesi industrializzati occidentali.

L’inquinamento ha raggiunto livelli insostenibili e mette in serio pericolo il diritto alla vita di ogni essere vivente del pianeta: genere umano, flora e fauna.

Siamo asfissiati da gas ed emissioni nocive di ogni genere, i nostri fiumi sono ormai avvelenati da   scarichi micidiali, noi tutti siamo assordati da rumori molesti, paralizzati dal traffico urbano ed extraurbano, circondati da rifiuti, classici e tecnologici, di ogni genere. La qualità della vita di tutti noi sta andando a farsi benedire…e non possiamo, non dobbiamo più permetterlo!

Movimento d’Azione Politica considera non procrastinabile oltre l’introduzione di misure e contromisure atte a riequilibrare il rapporto “cittadino-ambiente-mobilità”. I primi interventi sono:

1) Potenziamento e velocizzazione dei treni merci nazionali: favorirne la circolazione, specie nelle ore notturne quando il traffico ferroviario civile subisce una forte contrazione, con l’acquisto di motrici più moderne e veloci; moltiplicazione dei vagoni adibiti al trasporto tir e autocarri: istituire centri di interscambio, di dogana per merci estere, in tutte le principali stazioni italiane; snellire l’intero sistema della distribuzione delle merci (troppi intermediari tra produzione e consumo al dettaglio); permettere il trasporto su gomma solo per alimenti ad alta deperibilità (latte e latticini, pane e carni fresche); divieto assoluto al trasporto su gomma di prodotti chimici infiammabili e/o nocivi per l’uomo e per l’ambiente, carburanti compresi (salvo la loro distribuzione al dettaglio nei centri urbani…da effettuarsi comunque con mezzi a portata limitata).

2) Ispettorati di Garanzia interregionali che vigilino sulla qualità delle materie prime e sugli eccipienti usati nella produzione di tutte le merci commercializzate nel Paese.

3) Etichetta di garanzia per tutte le merci prodotte e commercializzate sul territorio nazionale, che ne attesti la provenienza, la non presenza di elementi comunque nocivi e la garanzia di qualità di imballo e di confezionamento …se di prima(etichetta verde), seconda(blu) e terza(rossa) scelta.

4) Politica nazionale dei rumori molesti mirante a razionalizzare, stabilendone giorni e orari certi, le attività rumorose nelle aree urbane: cantieri, discoteche e concerti, rumorosità degli scarichi civili, industriali e motoristici. Stop al rumore molesto arbitrario!

5) Obbligo per tutte le aziende che producono e/o commercializzano macchine e strumenti hi-tech a consorziarsi per il ritiro, lo smaltimento e il riciclaggio di componenti e macchine (da ufficio, computer, televisori, schermi, telefonini e hi-fi) destinate al macero.

5) Nuova politica nazionale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani, civili e industriali.

Politica che preveda, oltre alla individuazione certa dei siti per la costruzione immediata dei termovalorizzatori, una estesa e significativa campagna di sensibilizzazione della cittadinanza: il problema dei rifiuti riguarda tutti noi, nessuno escluso, e tutti dobbiamo impegnarci, anche a costo di rinunce e sacrifici personali e locali, a contribuire alla migliore soluzione possibile. Ciò che è avvenuto negli ultimi anni, vedi problema rifiuti in Campania; non si può e non si deve ripetere mai più. L’italia ha fatto una pessima figura dinanzi agli occhi del mondo e sarà durissima recuperare la stima e il rispetto perduto… il danno all’immagine dell’Italia nel mondo è forse irreparabile!

5°) Una nuova politica nazionale per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti non può non prendere in considerazione la necessità “urgentissima” di imporre una drastica riduzione, al minimo indispensabile, degli imballaggi e confezionamento di tutti i beni di consumo, food e non-food. È inaccettabile che un PC di modeste dimensione ci venga consegnato in un imballo mastodontico che comporta di fatto un aggravio notevole per la raccolta e smaltimento del medesimo. Occorre ridurre la quantità di rifiuti pro-capite prodotta se davvero si vuole risolvere il problema alla radice!

  

                                                      

2 - Campagna permanente per la consapevolezza e la partecipazione attiva dei cittadini: 

(Movimento d’Azione Politica) considera assolutamente indispensabile che Stato, Regioni ed Enti locali si adoperino fattivamente per rendere operativa, 24 ore su 24, la campagna mirante alla piena, matura assunzione di consapevolezza da parte di tutti i cittadini per tutte le problematiche di primario interesse nazionale: Criminalità organizzata in tutti i suoi fenomeni e manifestazioni, Aids, Diritti e Doveri in materia fiscale e amministrativa, Onestà dell’Impresa e dei lavoratori, piena reciprocità nei rapporto Istituzioni-Cittadini, Diritto e Dovere alla concertazione in ogni settore.

Non si estirpano Criminalità, Malcostume, Malversazione, Corruzione e altri fenomeni penalizzanti con la promulgazione straordinaria di nuove leggi che decretano l’aumento delle pene detentive e la repressione, così come non danno frutti l’agitare lo spettro della punibilità civile e sociale, la denuncia anonima del cittadino, che spesso si risolve in pura diffamazione, vuoi per invidia, antipatia o vendetta, ma con l’assunzione della piena consapevolezza che l’abitudine all’illecito di qualunque genere e forma non va perpetrata in quanto nuoce all’intera comunità e penalizza l’immagine dell’Italia e degli italiani a livello internazionale. La propensione all’illecito, e coloro che lo perpetrano, va cancellato dalla coscienza di ognuno. E occorre diffondere il sano principio che la consapevolezza della legalità è un valore imprescindibile ed è l’unica strada percorribile al momento per guardare con serenità e ottimismo al futuro.

Solo le Nazioni in cui i cittadini raggiungono un buon grado di contentezza possono concretamente aspirare alla realizzazione di quella pace sociale indispensabile a maturare sani e comprensibili progetti di crescita individuale e collettiva. Movimento d’Azione Politica condivide pienamente quanto scritto da C. Jung nel dicembre del 1916:

“…Quello che fanno le nazioni lo fa anche la singola persona, e fintanto che lo fa il singolo lo fa anche la nazione. Solo il cambiamento della mentalità del singolo costituisce l’inizio del cambiamento della psicologia della nazione. I grandi problemi dell’umanità non furono mai risolti con grandi leggi, bensì solo col cambiamento della mentalità del singolo…”.

Un pensiero che appare oggi più che mai moderno e attuale, in perfetta sintonia con la nostra epoca.

 

 

 3 - Difesa e garanzia del Diritto d’Autore e delle Opere dell’Ingegno:

Il plagio, la sottrazione, la pirateria sono malattie sociali assai diffuse nel nostro bel Paese.

Movimento d’Azione Politica intende dire basta a questa barbarie connaturata nel tessuto sociale.

Nessuno si scandalizza nel sentire che qualcuno ha rubato, copiato, “taroccato”, acquistato opere dell’ingegno contraffatte in internet o in altro modo. Ma un furto è sempre un furto e come tale va perseguito e punito. Noi non chiediamo la galera… ma toccare il portafoglio dei trasgressori con multe salatissime e il conseguente obbligo ad astenersi per un certo numero di anni, in base alla gravità dell’abuso, dall’uso del mezzo usato per realizzare l’abuso stesso (internet, fotocopie, masterizzazioni etc.), pena l’istruzione immediata di un procedimento penale per direttissima.

 

Il Coordinatore Nazionale

      Lucio Vecchiotti